
In quest’anno di pandemia abbiamo perso un po’ i riferimenti con il tempo e le stagioni, tanto siamo sempre chiusi in casa o quasi. Ebbene, calendario alla mano, marzo è il mese della primavera, una stagione propizia per ogni tipo di rinascita e di buoni propositi. Sarà per questo motivo che marzo coincide con tante ricorrenze legate alla prevenzione in campo oncologico. Ne parliamo nella newsletter che state sfogliando.
Marzo è il mese della prevenzione delle malattie che colpiscono l’apparato genitale femminile. Una di esse è l’endometriosi. Molte donne che soffrono di questa patologia hanno il timore di non riuscire a concepire o portare a termine una gravidanza, ma non è sempre vero, purché vi sia una diagnosi il più precoce possibile e si agisca con l’obiettivo di preservare la fertilità. Ne parliamo con la dottoressa Lucia Maragno, specialista in Ginecologia e Ostetricia, che da oltre dieci anni collabora con il Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato.
A marzo si è celebrata la giornata mondiale della prevenzione contro il Papillomavirus (HPV). L’Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato un programma di azione per eliminare entro il 2030 il cancro della cervice uterina che dipende dall’HPV. Gli strumenti introdotti sono la vaccinazione, lo screening e il trattamento di almeno il 90% delle donne con lesioni tumorali. La vaccinazione è inclusa nelle raccomandazioni del Codice europeo contro il cancro. In Italia è inserita nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale.
Marzo è anche il mese della prevenzione del tumore colon-rettale. Quest’anno l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha lanciato un progetto con l’obiettivo di ottenere un aumento delle guarigioni e il miglioramento nella qualità di vita dei pazienti. Ambulatorio multidisciplinare, uso innovativo della radiomica, chirurgia ultraconservativa. Sono questi i pilastri del Progetto Globale Retto ideato e messo a punto dall’INT.