
Nomen omen, quando il nome è un presagio, sta di fatto che LUNAR tiene aperta una porta verso il futuro delle cure oncologiche. Il fantascientifico acronimo coincide con il nome di uno studio clinico di fase 3 di cui si ha notizia perché è appena stato presentato ad Asco, la rassegna dell’oncologia più importante al mondo, che si tiene ogni anno ai primi di giugno a Chicago (Illinois). A detta dei relatori lo studio LUNAR dimostra, grazie all’applicazione dei campi elettrici TTFields, un prolungamento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule metastatico (NSCLC) in parallelo al trattamento standard a base di cisplatino. Il tumore del polmone è la causa più comune dei decessi oncologici a livello mondiale e il NSCLC da solo rappresenta circa l’85% di tutti i tumori polmonari. A seconda dello stadio di questo tumore, i medici utilizzano diverse combinazioni di chirurgia, radioterapia e terapie farmacologiche. La chirurgia viene solitamente utilizzata nelle prime fasi della malattia. Dal 1991 la radioterapia in combinazione con farmaci chemioterapici a base di cisplatino è lo standard di cura per il NSCLC localmente avanzato o metastatico.
Il trattamento con TTFields prevede che i campi elettrici vengano attivati nella regione colpita dal cancro attraverso un dispositivo medico portatile. L’americana Novocure è la produttrice del dispositivo e lo sponsor di diversi studi clinici che valutano la terapia TTFields per differenti tipi di cancro. Il dispositivo portatile è alimentato a batteria ed è concepito per consentire ai pazienti di mantenere il loro stile di vita. L’uso del TTFields insieme alla chemioterapia finora in Europa ha ottenuto la marcatura CE per il trattamento del mesotelioma pleurico maligno, con una procedura riservata a dispositivi per uso compassionevole. Negli Stati Uniti, la terapia con i TTFields è stata approvata anche per il glioblastoma.
Orbene, LUNAR rappresenta uno sconfinamento dei TTFields nel raggio d’azione del tumore NSCLC. La terapia TTFields in combinazione con lo standard di cura ha dimostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo di 3 mesi della sopravvivenza mediana (OS = Overall Survival) globale rispetto allo standard di cura, senza tossicità sistemica aggiuntiva. La terapia TTFields in combinazione con inibitori del checkpoint immunitario ICI (ovvero degli anticorpi monoclonali) ha determinato un prolungamento di 8 mesi della sopravvivenza mediana globale. I pazienti randomizzati a ricevere la terapia TTFields in combinazione con i trattamenti standard hanno mostrato una OS di 13,2 mesi rispetto ai 9,9 mesi dei pazienti trattati con i soli trattamenti standard. Inoltre, i pazienti randomizzati a ricevere la terapia TTFields e un trattamento ICI hanno mostrato una OS mediana di 18,5 mesi rispetto a una OS mediana di 10,8 mesi nei pazienti trattati con solo ICI. Infine, i pazienti randomizzati a ricevere la terapia TTFields in combinazione con docetaxel (un altro agente chemioterapico) hanno mostrato una sopravvivenza maggiore, con una OS mediana di 11,1 mesi rispetto agli 8,7 mesi dei pazienti trattati con solo docetaxel. Nel complesso la terapia TTFields è stata ben tollerata, senza tossicità sistemica aggiuntiva e rari eventi avversi correlati al dispositivo.
«I risultati dello studio LUNAR sono estremamente incoraggianti – ha commentato la responsabile dello studio, la dott.ssa Ticiana Leal, ricercatrice e oncologa presso il Winship Cancer Institute della Emory University, nonché professore associato e direttore del Programma di Oncologia Medica Toracica presso il Reparto di Ematologia e Oncologia Medica della Emory University School of Medicine di Atlanta – Lo studio LUNAR è il primo, in oltre sette anni, a dimostrare un miglioramento significativo della sopravvivenza globale del tumore polmonare non a piccole cellule metastatico dopo chemioterapia a base di platino. Questo progresso e il potenziale di questa terapia innovativa sono positivi perché aiuteranno molti pazienti con tumore polmonare metastatico che necessitano di nuove opzioni terapeutiche dopo la terapia a base di platino, senza tossicità sistemica aggiuntiva».