Test ematici contro il cancro

Per capire dove l’umanità sta andando, seguire il corso del denaro non è mai sbagliato. «Il denaro, se non il segreto, è comunque molto accanto al segreto […] o un suo rappresentante al cospetto dei popoli» sostiene Saul Bellow in uno dei suoi più celebri romanzi. La scienza non fa eccezioni. Come potrebbe? Dato l’alto profilo richiesto e i costi ingenti di ogni sperimentazione?

È pensando a Saul Bellow e al Dio denaro, se l’occhio ci è caduto su di una news reperita sul portale di Asco 2024, l’appuntamento mondiale con l’oncologia clinica che quest’anno si tiene proprio a Chicago, città che Saul Bellow conosceva bene, per esservi cresciuto dall’età di nove anni. È la news in cui si annuncia che Freenome, un’importante società  di biotecnologie da tempo impegnata a sviluppare test esami ematici per la diagnosi precoce del cancro ha appena ricevuto dai soci del board (capofila Roche) un finanziamento aggiuntivo di 254 milioni di dollari. Cosa deve fare con questa montagna di soldi? A quanto ci consta, accelerare gli studi sui test di diagnosi precoce, che si effettuano attraverso un semplice esame del sangue (test ematici, per l’appunto), per ogni singolo cancro e quelli multi-cancro personalizzati.

Anche perché la concorrenza in questo campo sta diventando importante. In gioco c’è una bella fetta di salute dell’intera umanità. Oneri e onori per chi più si distingue, dunque. Molte vite vengono perse a causa del cancro, in parte perché la malattia viene spesso diagnosticata tardi. Freenome, e in maniera altrettanto mirata le sue dirette concorrenti, stanno sfruttando le loro piattaforme specialistiche messa a punto grazie alla biologia computazionale, all’apprendimento automatico e ad altre tecnologie, per sviluppare strumenti di screening utili, nel concreto test ematici, a rilevare il cancro nelle sue fasi iniziali e più curabili.

La piattaforma di Freenome è in fase di valutazione insieme ai partner biofarmaceutici e diagnostici: in gioco c’è il rilevamento non invasivo della malattia residua minima, aumentata con approfondimenti biologici derivati ​​dalla piattaforma stessa. Con la comodità di un prelievo di sangue standard, Freenome mira a consentire a tutti di accedere agli screening oncologici messi a punto per la diagnosi precoce. L’azienda sta collaborando con organizzazioni sanitarie e decisori sanitari della popolazione per integrare la propria tecnologia e piattaforma software, rendendo il rilevamento del cancro più semplice e accessibile.