
Il vaccino a mRNA di Moderna, altrimenti detto KEYNOTE, in combinazione con KEYTRUDA (l’anticorpo monoclonale di MDS), ha ridotto il rischio di recidiva o morte del 49% e il rischio di metastasi o morte del 62% rispetto a KEYTRUDA da solo in pazienti con melanoma in stadio III/IV ad alto rischio di recidiva dopo la guarigione e a seguito di eradicazione del tumore in situ. Il dato era noto a livello scientifico già da qualche mese (ASCO 2023), ma ora, grazie a un comunicato congiunto dei due colossi del farmaco, lo è anche per l’opinione pubblica interessata al progredire delle cure contro il cancro.
Quanto ottenuto è stato dimostrato in fase II, ovvero su gruppi numericamente limitati di pazienti. Ma grazie a questi promettenti risultati, l’autorità americana dei farmaci e quella europea hanno dato il via libera (a metà dicembre 2023) alla sperimentazione di fase III. Il che significa che la sperimentazione coinvolgerà un numero bastante di pazienti tale per cui, se i due farmaci combinati confermassero il successo, entreranno a far parte del protocollo di cura del melanoma ad alto rischio di recidiva. Tra i centri che stanno partecipando alla sperimentazione di Fase III (KEYNOTE + KEYTRUDA vs placebo) c’è l’Istituto Pascale di Napoli. A metà gennaio i media italiani hanno dato notizia del primo paziente italiano, un settantunenne originario di Isernia già in cura al Pascale per melanoma, che ha accettato la sfida. L’uomo, Alfredo De Renzis, ha dichiarato che la partecipazione al nuovo trial per lui è stato un atto di fiducia verso le scienza, in perfetta sintonia con la sua professione di medico.
KEYTRUDA (pembrolizumab) è la terapia antirecidiva della casa farmaceutica MSD (conosciuta come Merck negli Stati Uniti e in Canada) per il trattamento del melanoma ad alto rischio di recidiva negli adulti. KEYTRUDA è l’anticorpo monoclonale adattato all’uomo che agisce supportando il sistema immunitario ad aumentare la capacità di rilevare e combattere le cellule tumorali. KEYTRUDA blocca l’interazione tra PD-1 e i suoi ligandi, PD-L1 e PD-L2, attivando così i linfociti T che possono influenzare sia le cellule tumorali che le cellule sane.
KEYNOTE mRNA-4157 (V940) è un vaccino a mRNA neoantigenico sperimentale personalizzato, progettato per colpire le mutazioni tumorali specifiche di ciascun paziente e costituito da una singola molecola di RNA messaggero (mRNA) in grado di codificare fino a un massimo di 34 neoantigeni (per capirci, i neoantigeni sono l’equivalente delle proteine K del Covid-19). La molecola viene disegnata e sintetizzata sulla base delle specifiche mutazioni dei neoantigeni proteici identificati mediante il sequenziamento del DNA tumorale del paziente.
Moderna e MSD hanno avviato studi di Fase 3 nel contesto adiuvante in pazienti con melanoma ad alto rischio e cancro polmonare non a piccole cellule che prevede di espandersi rapidamente ad altri tipi di tumore. La piattaforma mRNA di Moderna sta consentendo lo sviluppo di terapie e vaccini per malattie infettive (tutti ricordano il vaccino anti Covid-19), oncologiche, malattie rare e malattie autoimmuni.
Gli eventi avversi osservati con mRNA-4157 (V940) nello studio di fase II di cui sopra rimangono coerenti con quelli già osservati. Ad un follow-up pianificato in circa tre anni, il numero di pazienti che hanno segnalato eventi avversi di grado ≥ 3 correlati al trattamento era simile tra i bracci: 25% per mRNA-4157 (V940) in combinazione con KEYTRUDA vs 20% per KEYTRUDA da solo. Gli eventi avversi più comuni di qualsiasi grado attribuiti a mRNA-4157(V940) erano affaticamento (60,6%), dolore nel sito di iniezione (56,7%) e brividi (49%).
A proposito di melanoma, si tratta della forma più grave di cancro della pelle, è caratterizzato dalla crescita incontrollata di cellule produttrici di pigmenti cellulari. I tassi di melanoma sono aumentati negli ultimi decenni, con quasi 325˙000 nuovi casi diagnosticati in tutto il mondo nel 2020. Negli Stati Uniti, il cancro della pelle è uno dei tipi di cancro più comuni diagnosticati e il melanoma rappresenta la grande maggioranza dei decessi per cancro della pelle. Si stima che ci saranno quasi 100˙000 nuovi casi di melanoma diagnosticato e quasi 8˙000 decessi derivanti dalla malattia negli Stati Uniti nel 2023. In Italia i dati AIRTUM 2017 (Associazione italiana registri tumori) stimano circa 7˙300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 6˙700 tra le donne. L’incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.