I “Broccoli per la ricerca”: successo per l’iniziativa solidale contro i tumori maschili

Per ogni broccolo acquistato a 2 euro (confezione da 500 grammi), 20 centesimi sono stati devoluti alla ricerca sui tumori della prostata, testicolo e vescica. L’iniziativa ha coinvolto 40 insegne della grande distribuzione in tutta Italia. È questo, in sintesi, il senso dell’edizione 2026 di “I Broccoli per la ricerca”, l’iniziativa di Fondazione Umberto Veronesi realizzata con la società benefit Citrus l’Orto Italiano che ha coinvolto i supermercati italiani dal 15 al 31 gennaio. Quest’anno il progetto ha ottenuto per la prima volta il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura.

Perché i broccoli e i tumori maschili?

La scelta di focalizzare l’iniziativa sui tumori maschili non significa che i broccoli siano utili solo per gli uomini. Le crucifere hanno dimostrato un ruolo preventivo nei confronti di vari tumori: colon-retto, prostata, testicoli e seno ormone-dipendenti. La decisione nasce piuttosto da un’esigenza educativa: secondo un’indagine AstraRicerche per Fondazione Veronesi, solo 6 uomini italiani su 10 dichiarano di consumare a sufficienza frutta e verdura, con un calo sotto il 57% tra i 30-40enni. Gli uomini tendono a trascurare maggiormente la prevenzione alimentare, e questa iniziativa rappresenta un’occasione per sensibilizzarli sulla salute attraverso un gesto quotidiano come la spesa.

Le proprietà scientificamente provate

I broccoli contengono glucosinolati, molecole che durante la masticazione e una cottura delicata si trasformano in sulforafano, composto associato a potenziali effetti antitumorali, in particolare per il tumore della prostata e del colon-retto. La ricerca scientifica conferma che le crucifere hanno un ruolo benefico sul rischio di vari tumori comuni, in particolare quelli del tratto digerente superiore, del colon-retto, della mammella e dei reni.

Un impegno che continua

La quarta edizione si era già conclusa con un raccolto di 135.287,60 euro a sostegno della ricerca scientifica. Dal 2015 ad oggi, Citrus ha devoluto oltre 2,6 milioni di euro, finanziando 76 borse di ricerca annuali per medici e ricercatori.

Il panorama europeo: iniziative simili per la prevenzione

L’iniziativa italiana si inserisce in un contesto europeo più ampio di campagne che utilizzano la grande distribuzione come canale privilegiato per promuovere la prevenzione oncologica attraverso l’alimentazione. Il modello di raccolta fondi basato sull’acquisto di prodotti ortofrutticoli nei supermercati sta dimostrando la sua efficacia in diversi paesi europei.

A livello comunitario, l’Europa’s Beating Cancer Plan della Commissione Europea, lanciato nel 2021 con un budget di 4 miliardi di euro, include numerose iniziative focalizzate sulla prevenzione attraverso diete salutari e attività fisica. Il piano promuove un approccio olistico che comprende interventi su alimentazione, salute, benessere e sport, con l’obiettivo di prevenire circa il 40% dei casi di cancro attraverso corrette pratiche di prevenzione.

Il Codice Europeo Contro il Cancro, sviluppato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS, fornisce dodici raccomandazioni basate sulle più recenti evidenze scientifiche, tra cui l’importanza di un’alimentazione ricca di cereali integrali, verdure, frutta e legumi. Si stima che quasi la metà di tutte le morti per cancro in Europa potrebbe essere evitata se tutti seguissero queste raccomandazioni.

Altre iniziative italiane

In Italia, oltre ai “Broccoli per la ricerca”, si moltiplicano le collaborazioni tra fondazioni e catene di supermercati. L’AIRC propone ogni anno le “Arance della Salute”, con reticelle di arance rosse distribuite in oltre 9.000 supermercati, mentre in Toscana Unicoop Firenze collabora con l’Associazione Tumori Toscana promuovendo prodotti ortofrutticoli di stagione il cui acquisto contribuisce direttamente al finanziamento dell’assistenza domiciliare ai malati oncologici.

Un altro esempio virtuoso è rappresentato dall’iniziativa “Agrumi della Solidarietà” di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, che nei mesi di gennaio e febbraio ha visto i volontari presenti nelle piazze di molte città italiane per offrire confezioni di pompelmi, arance, limoni e mandarini a fronte di una donazione destinata ai progetti di prevenzione oncologica. Flavonoidi, carotenoidi e vitamina C contenuti negli agrumi sono alleati della buona salute, con effetti positivi sul sistema immunitario e nella riduzione del rischio di tumori e malattie cardiovascolari. Dal 2004, questa campagna ha permesso a Fondazione ANT di portare avanti progetti di prevenzione oncologica primaria e secondaria – per tumori della cute, tiroidei, ginecologici, mammari, del cavo orale e del testicolo – raggiungendo oltre 285.000 persone in 88 città d’Italia.