Un nuovo studio pubblicato su «JAMA Network Open» rivela un’importante correlazione tra malattie cardiovascolari e la diagnosi di cancro al seno in fase avanzata. La ricerca, condotta su oltre 19.000 pazienti, suggerisce che le donne con problemi cardiovascolari hanno il 10% in più di probabilità di ricevere una diagnosi di cancro al seno in stadio avanzato rispetto alle altre pazienti.
Lo studio, guidato da un team di ricercatori dell’University of Texas MD Anderson Cancer Center, ha analizzato i dati del database SEER-Medicare dal 2009 al 2020, concentrandosi su pazienti di età superiore ai 66 anni con diagnosi di cancro al seno invasivo. «I nostri risultati indicano che le persone con malattie cardiovascolari potrebbero necessitare di approcci personalizzati per lo screening del cancro al seno», ha affermato il Dr. Kevin T. Nead, uno degli autori principali dello studio.
L’associazione è risultata particolarmente significativa per i tumori positivi ai recettori ormonali, dove il rischio aumenta dell’11%. Questo dato è coerente con precedenti studi su modelli murini che hanno dimostrato come le malattie cardiache possano accelerare la crescita e la diffusione delle cellule tumorali del seno attraverso meccanismi immunosoppressivi.
La ricerca ha preso in considerazione diversi fattori potenzialmente confondenti, come l’età, l’etnia, lo stato socioeconomico e la frequenza delle visite mediche. Il campione includeva 1.676 donne afroamericane (8,7%), 16.681 donne bianche (86,5%) il resto donne di etnia non pervenuta (4,8%), con un’età media di 73 anni.
«Questi risultati sono particolarmente rilevanti considerando che le malattie cardiovascolari e il cancro sono le principali cause di mortalità negli Stati Uniti», ha dichiarato il Dr. Nicholas J. Leeper, co-autore dello studio. «La nostra ricerca suggerisce l’esistenza di un legame diretto tra salute cardiovascolare e progressione tumorale».
Lo studio si aggiunge a un corpo crescente di evidenze scientifiche che collegano le malattie cardiovascolari al cancro. Ricerche precedenti hanno dimostrato che l’aderenza a programmi di salute cardiovascolare è associata a una riduzione del 50% del rischio di sviluppare tumori, in particolare al seno, al polmone e al colon-retto.
I ricercatori sottolineano che sono necessari ulteriori studi prospettici per confermare questi risultati e determinare se le pazienti con malattie cardiovascolari potrebbero beneficiare di programmi di screening mammografico personalizzati. Questo è particolarmente importante considerando le attuali raccomandazioni contrastanti riguardo all’età e alla frequenza degli screening mammografici.
Il Dr. Nead ha così concluso: «Anche se il nostro studio non dimostra una relazione causale diretta, fornisce importanti indicazioni per la pratica clinica. I medici dovrebbero essere consapevoli di questo potenziale rischio aumentato quando seguono pazienti con malattie cardiovascolari».
I limiti dello studio includono la sua natura osservazionale e la composizione del campione, prevalentemente costituito da pazienti bianche, che potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati. Inoltre, alcune analisi, come quelle per sottotipo di tumore, avevano una potenza statistica limitata.
Questa ricerca apre nuove prospettive sulla complessa relazione tra salute cardiovascolare e cancro, suggerendo la necessità di un approccio più integrato nella prevenzione e nel monitoraggio di queste due importanti patologie.