Smettere di fumare non vuol dire ingrassare

«Non è vero che i fumatori sono più deboli dei non-fumatori. È questo il motivo per cui non emetto giudizi ma cerco di capire le ragioni di un gesto così autodistruttivo – chiosa Roberto Boffi, Responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) – Cerco anche di non lasciare soli coloro che decidono di interrompere questo circolo. Perché non è vero che sia facile. Non basta la volontà, e nemmeno la determinazione: c’è bisogno di un supporto, che sia medico, psicologico o anche farmacologico». La citazione è contenuta nel libro “Smetti di fumare con gusto”, edito da Sperling & Kupfer, che Boffi ha scritto insieme con Anna Villarini, biologa e specialista in Scienze dell’Alimentazione, Professore presso il Dipartimento di Medicina dell’Università degli studi di Perugia e con la giornalista Lorella Beretta.
Le testimonianze raccolte nel libro confermano le diverse le paure e difficoltà che accomunano i fumatori, prima tra tutte l’ansia di ingrassare per compensare con il cibo l’effetto euforizzante scatenato dalla sigaretta.
«Bisogna far sì che l’alimentazione diventi un sostegno per combattere la voglia di fumare» – è il parere di Anna Villarini, che nel libro cita diversi esempi e tra questi, «una ricerca condotta in Israele. Gli studiosi hanno evidenziato che con un aumentato introito di omega-3, contenuti innanzitutto nel pesce azzurro, si può rafforzare la determinazione nel perseguire l’obiettivo prefissato. Queste sostanze, infatti, sembrano favorire a livello cerebrale la comunicazione tra quei neuroni presenti nelle aree coinvolte nel piacere e nella sensazione di soddisfazione, che giocano un ruolo essenziale nello stimolare la volontà di smettere di fumare».
Quando si fuma, la nicotina aumenta il metabolismo basale e diminuisce il senso della fame, mentre quando si smette si consuma dal 3 al 5 % in meno di calorie per cui, almeno in un primo momento, mangiare come prima o anche un po’ di più può portare a un aumento di peso. Tuttavia, sul lungo periodo si registra un’inversione di tendenza e non fumare più porta ad affinare le proprie abitudini alimentari in termini sia quantitativi sia qualitativi, con un conseguente calo dell’indice di massa corporea del 2,5%, come ha messo in evidenza una ricerca citata, condotta dalle Università di Bologna e di Saint Andrews, in Scozia.
«Un aumento di peso iniziale è il segno che il corpo si sta riappropriando delle funzioni fisiologiche alterate dal tabacco, ma diversi studi confermano che gli ex fumatori hanno una tendenza minore a ingrassare rispetto ai fumatori, anche per un fattore psicologico: chi smette di fumare finisce per prestare maggiore attenzione all’alimentazione, all’aspetto fisico e in generale alla propria salute» – spiega Boffi.
«Ora che conosciamo le cause e gli effetti, abbiamo molte armi per diagnosticare in fase precoce le malattie indotte dal fumo e, in una certa misura, curarle e guarirle – racconta nel libro Giovanni Apolone, Direttore Scientifico di INT – Ma la strategia migliore è eliminare la causa. Oggi abbiamo a nostra disposizione i mezzi per far cessare questa abitudine dannosa, tra cui alcuni farmaci di origine naturale, che aumentano le probabilità di successo a fronte di una scarsa spesa modica e di transitori effetti collaterali».
Secondo quanto riportato nell’ultima edizione dei “Numeri del cancro in Italia”, nel 2021 il 24% dei 18-69enni fuma e, di questi, 1 su 4 consuma più di un pacchetto di sigarette al giorno. Negli ultimi anni la percentuale di fumatori si è ridotta, lentamente ma significativamente: tra il 2008 e il 2021 la quota di fumatori è calata del 6%.
Inoltre, la prevalenza di fumo fra gli uomini è sempre maggiore di circa 10 punti percentuali, ma va posta più attenzione alle donne che hanno meno propensione a smettere.
Completano il volume “Smetti di fumare con gusto” gli interventi di Girolamo Sirchia – l’ex ministro della Salute a cui si deve la legge che ha vietato il fumo nei luoghi pubblici – Roberta Villa, medico e divulgatrice scientifica, Serena Giacomin, meteorologa e climatologa, e Antonella Clerici, conduttrice tivù, con una lettera a un fumatore.