Rischi cardiovascolari e oncologici

I tumori colorettali potrebbero essere messi in relazione ad alcune malattie croniche contro le quali è d’uopo intervenire per evitare infarti e ictus. Stiamo parlando di diabete alimentare, obesità e sindrome metabolica. Quest’ultima inerisce alla presenza di almeno tre dei fattori di rischio cardiovascolare. Per capirci, il diabete e l’obesità appena menzionati più l’ipertensione, oppure più l’ipercolesterolemia o altro ancora.
La scoperta è stata fatta da un’università cinese, che ha pubblicato il report ai primi di settembre sulla stampa specializzata, privandolo del parere di peer-review, ovvero senza consenso scientifico da parte di un comitato di colleghi esperti nella stessa materia. Un limite che suggerisce di prendere i risultati con beneficio di inventario. Una cosa che in questo caso suggerisce di aspettare ulteriori approfondimenti prima di trarre delle conclusioni definitive.
Ad ogni modo, gli autori hanno considerato i pazienti ricoverati in un unico ospedale, facendo distinzione fra un gruppo di 80 di essi che, nel giro di due anni di osservazione, ha sviluppato il tumore colorettale. Accanto a questo gruppo, uno dello stesso numero di pazienti affetti da adenoma colorettale (una neoplasia superficiale benigna del colon retto) e infine un terzo gruppo, anch’esso di 80 pazienti, senza tumore.
I criteri di esclusione, in base ai quali l’arruolamento dei pazienti non è andato a buon fine, includevano una storia personale di cancro, la concomitanza di malattie infiammatorie intestinali, una storia familiare di cancro, la sindrome da poliposi adenomatosa, un edema evidente, l’effettuazione di colonscopie non ottimali e la presenza di altri dati incompleti. Elaborando tutti questi parametri, i ricercatori hanno stabilito che vi è stata una maggiore prevalenza di diabete tra i pazienti con cancro del colon-retto rispetto a pazienti senza malattia neoplastica. Che i pazienti con diabete, sindrome metabolica e con un rapporto girovita-collo eccessivo hanno evidenziato un’alta incidenza di cancro e adenoma colorettale. Che la presenza di sindrome metabolica, di un rapporto girovita-collo e girovita-altezza eccessivi sono da associare a un aumentato rischio di cancro del colon-retto nei pazienti di sesso maschile, mentre nelle pazienti di sesso femminile, l’alto rapporto girovita-fianchi.
Tra i limiti di questo studio, riconosciuti dai ricercatori stessi, vi sono che l’indagine clinica è stata condotta in un unico presidio ospedaliero, quindi manca di termini di confronto esterni. Inoltre, sono stati presi in esame tre gruppi, ciascuno con numero di pazienti troppo basso. Infine, i risultati di questo lavoro dovranno essere ripensati adottando dei raggruppamenti composti non solo da un numero maggiore di pazienti, ma anche nell’ambito di una ricerca multicentrica. Ultimo ma non per importanza, che in questo studio sono stati inclusi solo individui ricoverati in ospedale. Non ci dice nulla della popolazione che vive una condizione di normalità sanitaria. Ovvero di gente che conduce una vita normale.
A proposito della sindrome metabolica (SM) a causarla concorrono un’alimentazione sbagliata e uno stile di vita troppo sedentario, ragion per cui i sintomi da tenere sotto controllo sono la diminuzione del colesterolo buono (HDL), i livelli alti di trigliceridi nel sangue, l’ipertensione arteriosa, l’aumento della glicemia a digiuno per effetto di una ridotta tolleranza ai carboidrati, e gli eccessi di grasso addominale. Anche il generico stress non è da sottovalutare. Invece, per quanto riguarda l’ipertensione, tutte le linee guida, europee e americane, si raccomandano di fare più attività fisica, abbinandola sempre alla terapia farmacologica. Quest’ultima resta imprescindibile. Anzi, studi multicentrici suggeriscono di aumentare la dose dei farmaci antipertensivi fino a raggiungere una pressione sistolica al di sotto dei valori considerati finora ottimali: ovvero al di sotto di 130 mmHg. La conclusione è che mantenendo uno stile di vita sorvegliato, nel quale sono banditi gli eccessi, ogni tipo di eccesso, si riescono a prevenire molte malattie sia sul versante cardiovascolare sia su quello oncologico.  Infatti, gli stessi accorgimenti sembrano avere una valenza doppia. Controllare la pressione arteriosa fa bene al cuore e allontana il rischio di ammalarsi di una malattia oncologica. Questi semplici consigli suggeriti dal buon senso sembrano dare un valore aggiunto al lavoro dei ricercatori cinesi, giacché sono validi a prescindere dalla verità scientifica delle loro conclusioni.