
L’8 marzo si celebrerà la giornata della donna e l’oncologia cerca di tenere il passo con alcune iniziative. In molti IRCCS è possibile prenotare controlli gratuiti di prevenzione per i tumori più frequenti nelle donne. In molti Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (ovvero dove si cura e si fa ricerca) vengono raddoppiati gli sforzi e proposti screening in grado di intercettare il tumore del seno in fase precoce. Presso l’IRCCS di Candiolo (Torino), la “Breast Care Nurse” aprirà due nuovi canali di comunicazione con le donne che presentano problemi senologici. Sempre nello stesso Istituto, in occasione della campagna di prevenzione promossa dalla AIOCC, Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica, è possibile prenotare subito una consulenza gratuita. Lo specialista segnalerà l’opportunità di effettuare test di prevenzione gratuiti per la prevenzione dei tumori testa-collo (orofaringe) che sono una conseguenza della positività al pap-test e non di rado si accompagnano con il più frequente tumore della cervice uterina.
Nella nostra newsletter viene affrontato il tema dei tumori della testa e del collo anche negli uomini. Scopriamo così che Il cancro che colpisce l’orofaringe per il 70% è dovuto a trasmissione sessuale da papilloma virus. Scopriamo anche che solo una vaccinazione di massa anti HPV è in grado di rallentare questa forma di proliferazione cancerosa, a patto che venga proposta a uomini e donne in egual misura. Sarebbero due piccioni con una fava: non solo la prevenzione della cervice uterina per le donne, ma anche dei tumori dell’orofaringe per entrambi i sessi. A patto che si crei un cambio di marcia nella comunicazione dei rischi tra la popolazione. Con il presente numero di questa nostra newsletter cerchiamo di fare la nostra parte.
Un altro tema sul quale la newsletter si concentra è fare il punto su quanto sta accadendo in Europa e nel mondo a proposito di chi è favorevole a un consumo consapevole di alcol e si adopera affinché nella popolazione aumenti la consapevolezza delle malattie del fegato, delle connessioni con cancro e malattie cardiache che un consumo, quantunque contenuto, è in grado di provocare. A dar retta alla scienza – e non si vede perché non farlo – non esiste una dose di alcol giornaliera esente da rischi per la salute. L’idea condivisibile è che non si vuole proibire nulla – ci mancherebbe – ma far sì che per alcol, come per il resto degli alimenti, si conoscano fino in fondo i pro e i contro, senza ambiguità e senza ipocrisie. Gli endorsment a favore dei produttori per l’impatto che il vino e il resto degli alcolici hanno sull’economia sono ammessi, le bugie sugli effetti positivi degli stessi sulla salute sarebbe meglio evitarle.