
Non c’è sportivo che non sappia che cos’è dolore lombare per averlo sperimentato di persona. È quel mal di schiena localizzato sopra il sedere che affligge il ciclista durante le salite, il podista che macina troppi chilometri a ogni uscita. Perfino chi pratica lo yoga o lo stretching ad alti livelli ne fa le spese, se, grazie all’elasticità acquisita, si cimenta in esercizi di torsione spinale eccessivi. È il dolore trafittivo che colpisce la schiena in conseguenza di un carico sbagliato a ridosso dei muscoli lombari, oppure per sollecitazione eccessiva della spina dorsale. Il dolore trova una tregua alleggerendo lo sforzo che ne è la causa.
Piuttosto efficace come rimedio, il ricorso agli antinfiammatori non steroidei (FANS) di cui negli anni recenti si è diffusa la versione in cerotti. Si tratta di un presidio medico con effetti secondari ridotti, che utilizza dei microaghi che attraversano la cute e non raggiungono né terminali nervosi né vasi sanguigni – ha ricordato Luigi Nicolais in una recente dichiarazione. Nicolais è presidente di una startup che dal 2016 agisce all’interno del Polo tecnologico ed universitario di San Giovanni a Teduccio di Napoli, promuovendo la ricerca di applicazioni tecnologiche innovative nella vita di tutti i giorni.
Secondo Marco Rodriguez, chirurgo spinale e direttore dell’International Spine Institute di Baton Rouge (Luisiana), sono otto le raccomandazioni da seguire per tacitare il dolore lombare. La prima è quella di non strafare; ciò che paga nello sport come nella vita è la costanza, mai gli eccessi. L’esercizio che sembra più efficace per i nostri muscoli non è detto che a sera non ci presenti il conto sottoforma di dolore lombare per lo sforzo eccessivo. Quindi, tendere al limite ma sempre gradatamente. Secondo suggerimento, fare riscaldamento prima di ogni qualsivoglia sessione sportiva, specie in palestra alle prese con gli attrezzi. Lo stesso dicasi con lo stretching, ovvero l’allungamento dei tendini e dei muscoli, da intervallare fra un esercizio e l’altro, piuttosto che farlo tutto all’inizio, come riscaldamento, o tutto a fine allenamento, come prassi di scarico della fatica. In palestra con i pesi mai scambiare il carico eccessivo con il carico migliore. Sempre meglio che la prima serie di un esercizio venga fatta con un carico inferiore. In questo modo il muscolo si abitua alla fatica senza traumi. La regola è che si aumenta gradatamente. Altro consiglio, e qui il ruolo del personal trainer è fondamentale, nel sollevare i pesi evitare le posture sbagliate che, di regola, sono sempre un maleficio per la schiena e per le articolazioni. Mai sollevare un peso piegando la schiena. Altro suggerimento, allenarsi quanto basta per essere sempre in una condizione ideale di forma fisica. In questo modo gli incidenti, specie per la schiena, si riducono. Settimo consiglio del nostro esperto, fare sempre stretching alla fine di ogni allenamento. Lo stretching è noioso, all’apparenza inconcludente ma se fatto con regolarità è meglio di molti altri esercizi dall’impatto più marcato. E soprattutto protegge la schiena dal dolore lombare. Ultimo consiglio, nell’attività fisica come nella dieta è bene diversificare. Perché mangiare solo carote con la scusa che sono salutari? Perché a distanza di una settimana di qualsiasi dieta troppo ripetitiva l’umore peggiora e insieme a esso cresce il desiderio di trasgressione. Lo stesso vale nello sport, se corri soltanto, la tua schiena non ti ringrazierà, così farà il tuo gomito se giochi solo a tennis, o le articolazioni delle spalle se nuoti e basta. Puoi eleggere uno di questi sport ad attività di base, magari da praticare tre volte in una settimana, ma nei restanti giorni fai altro. Scegli qualcosa di integrativo. Se nuoti, alterna con la bicicletta e la corsa. Se fai palestra intesa come pesistica, non c’è niente di meglio che lo spinning o il tapis roulant per allenare le tue performance cardiovascolari.
A quanto dicono le statistiche, il dolore lombare affligge il 10% della popolazione mondiale. Le cause sono delle più varie. È sbagliato puntare l’indice solo contro la pratica sportiva. Il mal di schiena lombare è una patologia professionale molto diffusa tra gli addetti al lavoro manuale. Si tratta di un disturbo che i lavoratori contraggono durante le operazioni di carico e scarico merci. Il disturbo affligge anche molti pazienti che per ragioni cliniche devono affrontare lunghi periodi di degenza a letto, durante i quali l’immobilità della schiena è una condizione pressoché obbligata. Per tutti, nel limite del possibile, l’attività fisica può essere di grande giovamento a patto che venga praticata nel rispetto dei suggerimenti di cui sopra.