L’Italia al vertice della oncologia europea

Il prof. Giovanni Apolone, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano e neoeletto Presidente OECI.

 

Favorire l’accesso alle cure migliori a prezzi sostenibili, coinvolgere in modo attivo i pazienti nei percorsi di ricerca, ampliare la base degli Stati membri e favorire la partecipazione delle giovani generazioni di specialisti: queste le priorità di che Giovanni Apolone, neoeletto Presidente OECI, la più grande rete internazionale di centri e istituzioni oncologiche (circa 130 nel mondo), si prefigge per i tre anni di durata della sua carica. L’obiettivo sarà quello di coordinare e armonizzare la ricerca in oncologia per ridurre la mortalità, aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Giovanni Apolone è il Direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT).  «Raccolgo l’eredità del Prof. Thierry Philip, che ha ampliato la mission di OECI in linea con il Piano Europeo di lotta contro il Cancro – ha dichiarato Apolone all’atto del suo insediamento – Continuità, sostenibilità e inclusione saranno le tre parole chiave per il prossimo futuro, nel quale cercheremo di coinvolgere in modo più attivo tutti i nostri membri per promuovere una rete più interattiva e partecipe, una comunità animata da obiettivi comuni e attività condivise».

Fondata nel 1979 come network europeo, OECI è la più grande rete di centri e istituti oncologici che novera tra i suoi membri circa 130 Istituzioni nel mondo (di cui 26 Stati membri dell’UE) con l’obiettivo di coordinare e armonizzare la ricerca in oncologia, al fine di produrre nuove evidenze scientifiche e strategie cliniche, da diffondere alle singole Nazioni attraverso i Centri aderenti al network.

«La nomina di Giovanni Apolone rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di avanguardia svolto dal nostro Istituto nel campo della ricerca e delle cure oncologiche  in ambito internazionale – ha commentato Marco Votta, Presidente INT – Il nostro Istituto è sempre stato in prima linea nella lotta al cancro e questo riconoscimento ci dà la responsabilità di fare di più per diffondere le conoscenze che ci appartengono e per uniformare a livello europeo gli standard di cura».

La mission dell’OECI è contribuire in modo pratico al piano oncologico dell’UE per ridurre la mortalità, aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

«Alcuni temi saranno al centro del nostro lavoro dei prossimi tre anni: una delle priorità riguarderà l’accesso ai trattamenti per riuscire a garantire a tutti i pazienti oncologici le cure migliori a prezzi sostenibili – ha spiegato Apolone – un altro tema prioritario sarà quello di promuovere una maggiore partecipazione e coinvolgimento dei pazienti, per rispondere a quella che è oggi una necessità sempre più sentita nel mondo della ricerca oncologica e in generale dalla comunità scientifica».

L’inclusione dei pazienti in tutto il processo di ricerca è un tema particolarmente importante a partire dalla sua fase di pianificazione, passando per la sua conduzione vera e propria, per finire con l’interpretazione e la divulgazione dei risultati. «Questo approccio, peraltro molto caro anche all’INT, vuole promuovere i principi di democraticità della scienza, di responsabilità e trasparenza portando avanti una ricerca condotta non “verso” o “per” i pazienti, ma “con” loro e i loro caregiver e rappresentanti», ha commentato Apolone.

L’OECI punterà, inoltre, ad ampliare le sue attività e a lavorare in sinergia con due importanti realtà europee: il Digital Institute For Cancer Outcomes Research (DIGICORE) e l’European Cancer Patient Coalition (ECPC).  DIGICORE è la piattaforma digitale condivisa creata con l’obiettivo di utilizzare al meglio i dati di real life per garantire ai pazienti una terapia il più possibile su misura, in un’ottica di sostenibilità.  A guidare questa importante struttura è Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma. ECPC, invece, riunisce oltre 470 Associazioni di pazienti in Europa ed è presieduto da Francesco De Lorenzo, che in Italia dirige la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO).