
Uno studio apparso su «Nature Medicine» spiega che bere alcolici favorisce la comparsa di 61 malattie negli uomini, la metà delle quali finora inaspettate. Trentatré nuove malattie per l’esattezza, che l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) non aveva mai posto in relazione al consumo di alcolici. Negli uomini e non nelle donne perché lo studio è stato condotto in Cina, fra la cui popolazione, selezionata in diverse aree urbane e rurali di tutto l’immenso paese, le donne bevitrici risultano meno del 2%.
Gli oltre 512 mila adulti che nel periodo 2004-2008 sono stati arruolati nello studio, hanno risposto a questionari dettagliati sul loro stile di vita, con domande intese a far emergere quante volte nell’arco della giornata fossero soliti consumare alcol e in che dosi. Ebbene, circa un terzo degli uomini ha ammesso di bere regolarmente, il che significa almeno una volta la settimana. In base alle cartelle cliniche di tutti questi soggetti, quelle dei bevitori abituali hanno evidenziato una percentuale più alta per 200 diverse malattie, identificate nell’arco di circa 12 anni, tale è stato il follow-up dello studio. Tra le oltre 200 malattie di cui sopra, bere alcol è associato a rischi più alti per 61 malattie negli uomini. 28 di esse, sono malattie che l’OMS aveva già stigmatizzato alcol-correlate, dalla cirrosi epatica all’l’ictus a diversi tumori, ma 33 sono malattie mai poste prima in relazione, fra queste: la gotta, la cataratta, alcune fratture, ecc.
Nello studio sono stati registrati oltre 1,1 milioni di ricoveri fra gli uomini che consumavano alcol regolarmente, essendo esposti a un rischio più elevato di sviluppare qualsiasi malattia rispetto alla controparte dei bevitori saltuari. Il che porta a concludere che se bere tanto fa male, bere poco fa meglio, quantunque il poco rappresenti sempre un rischio.