
Uno dei tasti sul quale le università di medicina americane battono molto, a giudicare dalla fucina di notizie che sono i loro siti, è affiancare alla ricerca e alla clinica un’intensa attività di divulgazione scientifica. Attività che parte dal principio che la prevenzione senza informazione non esisterebbe. Il paziente accetta di mettersi a dieta, di andare a correre o camminare tutti i giorni, di rispettare le scadenze degli esami di indagine precoce, se questi consigli gli sono chiari e ha capito, nel suo caso specifico, a cosa gli servono. Ovviamente, l’istituzione medica che aiuta meglio di altre il paziente diventa degna della di lui fiducia, e si presume che questi non mancherà di valutarne le prestazioni cliniche in caso di necessità. Investire in un premio di riconoscenza per loro attività di divulgazione crediamo che sia uno dei tanti approcci che le università e gli ospedali americani adottino per contendersi legittimante i pazienti. Oltre e beninteso ad avere un curriculum di tutto rispetto da un punto di vista clinico e scientifico. Prendiamo, per esempio, la Mayo Clinic. La sede di Rochester nel Minnesota è risultata il quinto ospedale oncologico nella classifica dei migliori a livello mondiale per il 2023. Si tratta di un ranking che la rivista Newsweek stila ogni anno.
Quanto basta per gettare un occhio al loro sito e scoprire quanto di utile suggeriscono, per esempio, in tema di dieta ed esercizio fisico. Per perdere peso, la dieta è sempre più efficace dell’attività fisica, afferma in un breve video uno del loro internisti. Perdere peso solo con l’attività fisica significa doverne fare in quantità sproporzionate, magari con rischio di farsi male per il troppo affaticamento muscolare, si potrebbe aggiungere. Cosa che succede quando il maratoneta esagera, oppure se l’amante dello jogging si è un po’ appesantito nel corso degli anni. In entrambi i casi, la fascite plantare è un disturbo dal quale si fa fatica a guarire.
Si può ottenere un deficit energetico migliore semplicemente riducendo le calorie, è il parere dell’esperto della Mayo Clinic. Una volta ottenuto il corpo “da spiaggia”, ecco che l’esercizio fisico diventa un alleato imprescindibile per la conservazione dell’outfit, ricorda. La conclusione, ovvia ma non in un contesto divulgativo, dov’è buona norma parlare o scrivere non dando mai niente per scontato, perché si mira alla comprensione di tutti, la conclusione, dicevamo, è che sia la dieta sia l’attività fisica sono parimenti importanti, pur con le debite differenze. Insomma, prima sotto con la dieta per perdere peso, e poi pronti-via con l’attività fisica per mantenere e consolidare i risultati raggiunti. Con l’avvertenza che concentrarsi contemporaneamente sull’una e sull’altro è meglio. Anzi. L’attività fisica sarebbe da affiancare alla dieta fin dal primo giorno.
A questo proposito, ecco i consigli utili per la dieta per chi fa sport. Suggerimento n. 1, fare una buona colazione a base di cereali e latte scremato, un succo di frutta, un frutto fresco e uno yogurt. Non più di così, se un’ora dopo si va in palestra o nel parco a faticare. Per pranzo e cena, è d’obbligo consumare cibi salutari, privi di grassi saturi e zuccheri aggiunti ma soprattutto in porzioni controllate. Un piatto di pasta al sugo? Non più di 80 grammi e integrale. Verdura per contorno, non deve mancare mai e se ne mangi pure fino a sazietà. Fra un pasto e l’altro è bene introdurre uno spuntino. Dal pacchettino di cracker integrali a metà mattina a un frutto al pomeriggio. Per gli americani vige il rito dello snack, cosa di cui sono ghiotti, purché – vogliamo sperare – non si tratti di una merendina imbottita di grassi idrogenati per tutelarne la morbidezza o altro di buono, ma di uno snack più healty, di quelli a base di noci e cereali integrali, per capirci. Alla fine di ogni sessione sportiva, dopo aver fatto la doccia ed essere pronti a tornare in ufficio è bene consumare qualcosa. Forse è il momento migliore per un tè o per un caffè con un paio di biscotti secchi. Il quinto e ultimo consiglio è quello di bere sempre (acqua). Prima durante e dopo l’esercizio fisico. Facendo tanta pipì si eliminano un sacco di scorie. Una cosa molto utile quando si è a dieta ipocalorica. E poi perché il corpo umano ha bisogno di mantenersi continuamente idratato per l’equilibro dei sali minerali.
Pulire la casa, rifare il letto, fare la spesa, tagliare l’erba e il giardinaggio sono tutte forme di attività fisica. Ma l’esercizio fisico in senso stretto è un’attività strutturata e ripetuta che si svolge regolarmente. Qualunque attività fisica si scelga, bisogna cercare di essere costanti. L’obiettivo è di farne per almeno 150 minuti a settimana. Meglio se combinando attività moderata e vigorosa. Una camminata veloce è un’attività moderata. Lo jogging, vigorosa. Con l’avvertenza che per perdere peso bisogna fare più attività fisica del solito. Quindi ognuno si deve regolare in base a quello che già fa. Niente di nuovo sotto il sole? Certo, ma questa è la stampa di divulgazione, bellezza.