Tumori gastrointestinali, i più diffusi

Stando a un’analisi sistematica pubblicata a gennaio 2024 sulla prestigiosa rivista The Lancet, i tumori gastrointestinali rappresentano un quarto dei casi e un terzo dei decessi correlati al cancro. Lo studio ha cercato di stimare i rischi di sviluppare e morire di tumori di colon-retto, esofago, stomaco, fegato, pancreas e cistifellea partendo dal dato nazionale e regionale. Per farlo, i ricercatori hanno attinto dai dati di un precedente studio (GLOBOCAN) valido per 185 paesi, confrontandoli con quelli di mortalità per tutte le cause e di popolazione delle Nazioni Unite. I paesi sono stati classificati in base alla loro posizione nell’Indice di Sviluppo Umano (HDI). Il rischio di tumori gastrointestinali nel corso della vita sta aumentando costantemente in base all’aumento del livello di HDI, tant’è che i paesi ad alto HDI hanno il più alto rischio di morte. Vale a dire, a causa di una qualità discutibile dello stile di vita, ma anche a maggior attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce dall’altra. La solita schizofrenia del mondo occidentale, incapace di coniugare compiutamente qualità della vita e progresso scientifico, tecnologico e sociale.

I rischi globali di sviluppare e morire per tumori gastrointestinali dalla nascita alla morte sono, rispettivamente, del 8,20% e del 6,17% al 2020. Per gli uomini, il rischio di ammalarsi è del 9,53%  e di morire del 7,23%. Per le donne, del 6,84% e del 5,09%. Il cancro del colon-retto presenta il rischio più elevato, rappresentando il 38,5% del rischio totale di sviluppare e il 28,2% di morire di tutti i tumori gastrointestinali, seguito dai tumori dello stomaco, del fegato, dell’esofago, del pancreas e della cistifellea. L’Asia orientale ha i più alti rischi nel corso della vita per i tumori dello stomaco, del fegato, dell’esofago e della cistifellea, l’Australia e la Nuova Zelanda per il cancro del colon-retto e l’Europa occidentale per il cancro del pancreas.

Il rischio globale si traduce in una persona su 12 che sviluppa tumori gastrointestinali e di una persona su 16 che muore a causa di essi nel corso di una vita. L’alto rischio identificato e le disparità osservate tra i paesi suggeriscono una pianificazione mirata del controllo del cancro gastrointestinale e dei sistemi sanitari specifici per il contesto.

Negli ultimi tre decenni, come risultato di una combinazione di fattori, si osservano notevoli variazioni nelle regioni del mondo e nei singoli paesi. Questo grazie alla rapida globalizzazione, alle tendenze demografiche, a una mutevole prevalenza e distribuzione dei fattori di rischio chiave, insieme alle innovazioni nella diagnosi e nel trattamento del cancro e al miglioramento delle infrastrutture sanitarie.

In conseguenza dell’invecchiamento e della longevità della popolazione mondiale, ci sono più di 100 paesi che segnalano un’aspettativa di vita superiore a 74 anni. Per i ricercatori è importante valutare comparativamente il rischio di sviluppare o morire di cancro gastrointestinale e le disparità tra i paesi utilizzando indicatori completi e aggiornati, allo scopo di aiutare la pianificazione a lungo termine del sistema sanitario globale per il cancro.

Il rischio di sviluppare tumori gastrointestinali dalla nascita all’età di 40 anni è estremamente basso ovunque. Un modello simile è stato osservato per il rischio di morte. In generale, è stata osservata una tendenza alla diminuzione in base all’età, con un rischio residuo del 4,77% per lo sviluppo e del 3,91% per morire di tumori gastrointestinali a partire dai 70 anni di età.

Infine, il rischio di cancro gastrointestinale nel corso della vita è stato stimato rispetto agli altri tipi di cancro. Con 8,20% di probabilità il cancro gastrointestinale ha superato il cancro al seno femminile (5,90%), il cancro genitale maschile (pene, prostata e testicoli, 4,88%) e quello respiratorio (laringe, trachea, bronco e polmone, 3,87%), contribuendo a circa un terzo del rischio totale di sviluppo del cancro nel corso della vita in tutto il mondo (circa il 25,10%). Allo stesso modo, osserviamo un rischio globale di vita del 16,50% per la morte totale per cancro. Il cancro gastrointestinale presenta il più alto rischio di morte nel corso della vita (6,17%), più del cancro respiratorio (3,21%) e del seno femminile (2,13%).