
Nonostante le linee guida raccomandino di fare attività fisica, si sa poco o nulla di quali siano le strategie migliori per promuovere il fitness negli anziani non ancora sufficientemente attivi. Stando a uno studio apparso su JAMA Network Open, sembra che le strategie di gruppo siano quelle giuste. In questo studio appena pubblicato, gli anziani che hanno fatto ginnastica insieme (gruppo interattivo) hanno aumentato e sostenuto dei livelli di attività fisica più performanti rispetto a quanto portato a termine da loro coetanei che si sono concentrati soltanto sull’auto-motivazione e sul raggiungimento degli obiettivi di fitness stabiliti in partenza (gruppo intrapersonale).
Numerosi studi hanno stabilito che una bassa massa muscolare è influenzata da una moltitudine di fattori individuali, che comprendono la predisposizione genetica, il peso alla nascita, la storia dell’allattamento al seno, i livelli di attività fisica, le abitudini alimentari, lo stato socioeconomico e le malattie. Se l’allenamento di resistenza è considerato uno dei migliori metodi per prevenire/curare la perdita di massa muscolare, anche le scelte dietetiche rappresentano un altro aspetto cruciale e modificabile. Il consumo eccessivo di cibi già pronti (ultra-processati) potrebbe essere collegato al danno muscolo-scheletrico attraverso la distruzione dell’ecosistema del microbiota intestinale e il suo collegamento con i muscoli e il cervello, così i ricercatori nella discussione dei risultati di un altro studio.
I partecipanti a questo studio, invece, sono stati randomizzati fra intrapersonali (che hanno condiviso solo la definizione preliminare del programma e gli obiettivi, poi ognuno di loro ha fatto da sé) e interattivi (attivi nella risoluzione di problemi e nell’apprendimento per tutto il tempo degli allenamenti), più un gruppo misto che ha preso un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, e più un gruppo di controllo lasciato senza alcun tipo di indicazione.
Determinare se fosse più efficace l’approccio interattivo o quello intrapersonale, lo scopo specifico dello studio.
I partecipanti sono stati invitati a misurarsi su un programma di fitness basato su diciassette esercizi, fra sessioni di resistenza muscolare e di equilibrio, più tre sessioni di camminata, da eseguire 3 volte a settimana a casa o in un luogo di propria scelta. A tutti i partecipanti è stato fornito un dispositivo elettronico indossabile per la misurazione dei risultati raggiunti: conteggio delle ripetizioni, misurazione delle distanze e dei tempi di percorrenza ecc. Il dispositivo era collegato in remoto con i ricercatori.
Si è trattato di uno studio clinico randomizzato e basato sull’attività fisica di anziani di 70 o più anni che vivono in comunità, caratterizzati da livelli di attività fisica inferiori alle linee guida nazionali minime. Ovvero uomini e donne con all’attivo meno di 150 minuti di attività aerobica moderata e meno di due sessioni di rafforzamento muscolare a settimana.
Il follow-up è durato un anno.
Tutti gli interventi includevano un monitoraggio degli esercizi svolti attraverso il dispositivo indossabile, con delle finestre aperte per riunioni settimanali in piccoli gruppi, durante le quali venivano discussi gli aspetti tecnico-motori utili per migliorare la pratica degli esercizi.L’obbiettivo primario erano i minuti giornalieri di attività fisica totale, il tipo di attività (se di intensità leggera, moderata o vigorosa) entrambi riscontrabili attraverso controlli settimanali, mensili, uno semestrale e l’ultimo programmato allo scadere dei dodici mesi.Tra i 309 partecipanti, età media 77,4 di cui 240 donne, pari al 77,7% del campione, 305 (98,7) hanno completato l’intervento e 302 (97,7%) l’hanno fatto con i dati completi. I partecipanti interattivi hanno mostrato incrementi maggiori nell’attività fisica totale rispetto a tutti gli altri. In particolare, gli intrapersonali non hanno mostrato cambiamenti significativi nell’attività fisica totale. Mentre le prestazioni del gruppo misto non sono state significative.
Man mano che gli individui invecchiano, le loro funzioni metaboliche diminuiscono gradualmente, portando a un’inevitabile riduzione della massa e della forza muscolare. La ricerca indica che senza allenamento di resistenza, il declino della massa muscolare può iniziare dopo i 30 anni ed entro i 60 anni l’atrofia muscolare può raggiungere il 20-40%.