La ricerca oncologica in pillole

Scriviamo di ESMO 2023 a pochi giorni dal suo inizio. L’appuntamento annuale con l’oncologia mondiale quest’anno si terrà a Madrid dal 20 al 24 ottobre. Sarà «un evento scientifico e educativo d’eccezione per la comunità oncologica», secondo gli auspici del presidente designato Andres Cervantes. Quando leggerete questa nota, immaginate redattori, giornalisti e divulgatori scientifici di tutto il mondo intenti a stilare report completi e abstract succinti degli studi ai quali hanno assistito durante le dirette ufficiali. Stando alle indiscrezioni e ai programmi che si riconcorrono in rete, sono molti i temi sui quali verterà il confronto. Si attendono interventi di prim’ordine sulle terapie innovative, sui nuovi test diagnostici basati sul DNA tumorale circolante, dei quali si dice che siano sempre più sensibili e accurati, e sui progetti di politica sanitaria per la formazione di medici e infermieri in grado di migliorare l’empatia e la resilienza, ponendo stabilmente al centro del proprio lavoro il paziente con il carico di domande, aspettative e fragilità che malattia si trascina dietro. Di tutto il materiale informativo che verrà elaborato si cercheranno di diffondere le novità nella maniera più corretta ed efficace, alfine di allargare la platea dei fruitori, grazie ai collegamenti online, divenuti ormai una costante di questi appuntamenti d’interesse mondiale. Del paziente sono previsti approcci che ne mettano in risalto le specificità in base all’età, così come alla condizione terapeutica. Per esempio il paziente bisognoso di cure palliative e di supporto da parte del caregiver. Verrà altresì approfondita la tossicità dei farmaci in seno alle nuove cure e alla comparsa sulla scena terapeutica dell’intelligenza artificiale. A chiudere, non mancheranno i dibattiti che porranno le politiche sanitarie a confronto. Il fine è quello di esperire dalle politiche oncologiche nazionali e internazionali quanto di buono è stato fatto e meriterebbe di essere replicato altrove, così come imparare a non ripetere gli errori già sperimentati nelle politiche altrui.

Vi è infine consapevolezza che i partecipanti non mancheranno di confrontarsi sui temi che ancora dividono la comunità scientifica, come l’importanza del test del PSA per il tumore della prostata, oppure quanto è rischioso portare avanti una gravidanza dopo essere state colpite da un tumore mammario.

Sui temi e sui dibattiti di ESMO 2023 non possiamo fare altro che rimandare alla lettura del prossimo numero di questa newsletter. In questa che state leggendo abbiamo solo voluto anticipare qualche contenuto.