
“Più forte per sconfiggere il cancro”, anzi più FORTEe. È questo il nome del Progetto, finanziato dalla UE, che si prefigge di migliorare le indicazioni evidence-based sulla pratica condivisa dell’esercizio fisico per i pazienti oncologici in età pediatrica. Data d’inizio, 1° marzo 2021. A più di un anno dall’avvio della sperimentazione, ricordiamo che sono 16 i Centri oncologici coinvolti, coordinati dall’University Medical Center di Mainz in Germania. A rappresentare l’Italia, l’Istituto Nazionale dei Tumori (INT). «Il progetto coinvolge bambini e adolescenti di età compresa tra i 4 e i 21 anni e ha una durata di circa cinque anni», ricorda Filippo Spreafico, oncologo INT e Ricercatore Principale del progetto.
Lo studio FORTEe è randomizzato. In pratica, un gruppo di pazienti viene coinvolto in un programma specifico di allenamenti da svolgere tre volte alla settimana, in base a uno schema che è il medesimo in tutti i Centri coinvolti, mentre un secondo gruppo prosegue con l’abituale stile di vita. Lo studio prevede l’uso di app dedicate e di software ad hoc, per poter proseguire l’attività fisica anche a casa, coinvolgendo la famiglia, ricorda una nota del blog dell’INT dedicata a FORTEe.
L’obiettivo è quello di raggiungere una terapia fisica standardizzata per bambini e adolescenti sottoposti a trattamento antitumorale. Proprio come avviene negli adulti, previo adattamento degli esercizi alle necessità dei giovani pazienti, per i quali il gioco resta la forma più spontanea di movimento.
Del resto, come ricorda una nota di presentazione del Progetto europeo, le condizioni di salute dei pazienti durante il trattamento del cancro peggiorano anche a causa dell’inattività fisica, dell’affaticamento correlato al cancro e della ridotta qualità della vita che dipende dalla salute. Ma se l’attività motoria ad hoc ha ottenuto notevoli effetti sul successo del trattamento del cancro negli adulti, un effetto simile non è stato ancora provato nei bambini e negli adolescenti malati di cancro. È qui che interviene FORTEe per promuovere la terapia fisica, che mira a rendere i giovani pazienti più forti per combattere il cancro infantile secondo indicazioni condivise. E per fare scuola, spianando la strada a una serie di esercizi calafati sui bisogni di movimento che contraddistinguono le varie fasi della terapia.
Ecco quali sono gli obiettivi della ricerca:
- portare a compimento FORTEe, il più grande studio clinico al mondo, randomizzato e controllato, sulla motilità del paziente oncologico e pediatrico;
- valutare e definire degli esercizi personalizzati e standardizzati;
- creare un’evidenza elevata per un trattamento dell’esercizio innovativo e incentrato sul paziente;
- ricorrere a tecnologie digitali innovative, per creare sessioni di allenamento efficaci, adattate all’età e personalizzati;
- creare un punto di contatto permanente fra chi, a livello europeo, sta facendo meglio;
- promuovere l’oncologia dell’esercizio e stimolare la ricerca anche in altri ambiti;
- implementare l’oncologia pediatrica da sforzo come standard basato sull’evidenza nell’assistenza clinica per tutti i pazienti affetti da cancro infantile in tutta l’UE e oltre.
Sebbene i tassi di sopravvivenza siano in miglioramento nell’Unione Europea, il cancro è ancora la principale causa di morte per malattia per le persone di età superiore a un anno. Per i bambini e gli adolescenti i numeri rimangono scoraggianti. Secondo la Società Europea di Oncologia Pediatrica, ogni 15 minuti una famiglia in Europa riceve la notizia scioccante che il proprio figlio ha il cancro.
L’inattività fisica è uno degli effetti collaterali più comuni del trattamento del cancro nei bambini e negli adolescenti. Negli adulti, questo effetto collaterale viene affrontato attraverso una terapia fisica adattata, chiamata oncologia da esercizio, che sta diventando sempre più riconosciuta come opzione terapeutica. Concentrandosi su tutto il corpo, essa utilizza un’ampia gamma di attività, dalla respirazione, all’equilibrio e agli esercizi aerobici, allo stretching e all’allenamento della forza.
Finora sono pochi gli studi scientifici condotti su come migliora il benessere fisico e mentale dei malati di cancro infantile. Una ragione in più per riporre la nostra fiducia nelle indicazioni che FORTEe saprà dare.