L’incidenza del cancro fra i pazienti con asma

Circa un tumore su quattro può essere una conseguenza di una malattia a carattere infiammatorio. Ce lo ricorda uno studio appena pubblicato online su «Cancer Medicine» che ha preso in esame la presenza del cancro nei pazienti affetti da asma. L’asma è la patologia respiratoria più diffusa ma anche una malattia causata da un processo infiammatorio cronicizzato, proprio come il morbo di Alzheimer, le cardiopatie, l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, la psoriasi e il diabete di tipo 2. Un infiammazione inizia sempre con un’infezione o una lesione dei tessuti che il sistema immunitario e la capacità di reazione spontanea dell’organismo cercano di annullare. Tuttavia, quando tale reazione non è più efficace, l’infiammazione da acuta si cronicizza fino a favorire quella progressione che, come detto per le malattie di cui sopra, nel 25% dei casi può portare al cancro.
Tra le premesse delle studio citato viene spiegato che, a causa del potenziale effetto oncogeno dell’infiammazione asmatica, sono tanti gli studi che hanno tentato di analizzare il rapporto di causa effetto ma finora nessuno è riuscito ad addurre prove incontrovertibili. Chi finora è andato più vicino a questo obbiettivo è una metanalisi del 2017 che ha scoperto che i pazienti con asma avevano il 44% in più di probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni rispetto ai pazienti senza asma. Tuttavia, studi concomitanti hanno mostrato risultati incoerenti circa l’associazione tra asma e tumori che non siano il cancro ai polmoni.
Lo studio apparso a maggio 2023 su «Cancer Medicine» ha considerato l’effetto attivo degli steroidi (ovvero dei potenti farmaci antinfiammatori) che vengono assunti per via inalatoria allo scopo di prevenire gli attacchi d’asma e le complicazioni connesse. La conclusione è che il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni in alcuni soggetti è maggiore fra gli asmatici che non fanno ricorso a questi farmaci. I ricercatoti hanno cercato un’associazione tra asma e cancro attingendo dai dati di OneFlorida+ Clinical Research Network (CRN), un ampio database contenete gli esiti clinici dei pazienti raccolti fra il 2012 e il 2015. Nel concreto hanno abbinato una coorte di circa 90 mila adulti con asma a una coorte di circa 270 adulti senza asma.
Gli adulti con asma hanno mostrato un rischio elevato di cancro (HR 1,36) per 5 dei 13 tumori valutati, ovvero melanoma, carcinoma ovarico, carcinoma polmonare, carcinoma renale e tumori del sangue. Rispetto agli adulti senza asma, quelli con asma non trattati con steroidi assunti per via inalatoria hanno evidenziato un rischio complessivo di cancro più pronunciato (HR 1,6) rispetto a quelli che hanno assunto il farmaco (HR 1,1).Rispetto alla controparte che li ha assunti, gli asmatici privi di steroidi, hanno manifestato un rischio più sensibile per 9 dei 13 tumori sotto osservazione: vale a dire tumore della prostata, del polmone, del colon-retto, del sangue, il melanoma, il cancro dell’utero, del rene, delle ovaie e della cervice uterina.
Infine, tra i pazienti con asma che hanno fatto uso di uno steroide assunto per via inalatoria, è stato osservato un rischio elevato solo per due tipi di cancro: il cancro del polmone e il melanoma. Il che suggerisce un potenziale effetto protettivo degli steroidi assunti per via inalatoria sui restanti 9 tipi di cancro di cui sopra, è il commento. In calce a queste analisi appare il giudizio dei relatori secondo i quali i risultati ottenuti non dimostrano una relazione causale tra asma e cancro. Piuttosto, il loro è il primo studio a segnalare un’associazione positiva tra asma e rischio complessivo di cancro nella popolazione USA. Per una dimostrazione causale più solida serve che vengano processati altri dati, frutto di diagnosi cliniche raccolte e processate nell’ambito di studi epidemiologici come quello menzionato. Forse il principale punto di forza di questo studio, per stessa ammissione degli autori, è la disponibilità che loro hanno avuto a ricorrere ai dati reali di un grande lavoro epidemiologico. La notevole messe dei dati fornita dal database di OneFlorida+ ha permesso di identificare con precisione sia la popolazione dei pazienti asmatici sia l’anamnesi dettagliata della malattia di base insieme alle sue complicazioni oncologiche. Un quadro completo che gli autori sono stati capaci di interpretate in ogni minimo dettaglio.