Da Chicago-ASCO con passione

In questo numero si dà conto di una serie di studi che fanno ben sperare per il futuro dell’oncologia mondiale. Alcuni di essi hanno in comune l’evento durante il quale sono stati presentati per la prima volta alla comunità scientifica. Si tratta del congresso che si tiene ogni anno a Chicago (Illinois) ai primi di giugno, più conosciuto con l’acronimo di ASCO, dal nome dell’ente organizzatore: American Society of Clinical Oncology.
In uno di questi studi si approfondiscono le conoscenze di quello che un semplice esame del sangue permette di inferire, vale a dire un sacco di informazioni utili per la cura del tumore, tipo quale sarà la sua localizzazione se ancora non è chiara e che terapia approntare. Si tratta di test ematici di ultima generazione che rintracciano informazioni sul DNA del tumore combinandole con i dati che l’intelligenza artificiale è in grado di elaborare. Per la conferma definitiva di questi test sono attesi nuovi studi clinici multicentrici mirati, come quello presentato ad ASCO, in cui si racconta quanto è stato fatto in Gran Bretagna su un totale di oltre 5 mila pazienti.
Un altro studio presentato ad ASCO s’interroga sulla differenza in termini di mortalità nei pazienti affetti da tumore del tratto gastrointestinale, prendendo a pretesto la popolazione più svantaggiata, come le minoranze di colore e bianche di recente immigrazione. Lo studio, proveniente da università del Texas, si è interrogato su cosa è successo nei soggetti più poveri. Il riferimento è alle minoranze di colore e bianche di recente immigrazione, presenti sul suolo USA negli anni coincidenti, grossomodo, con i due governi di Obama e quello di Trump, in virtù della riforma sanitaria “Affordable Care Act” (ACA) più nota anche come Obamacare, dal nome del presidente sotto il cui mandato questa riforma è stata avviata, a partire dal 2010. Rispetto a Medicaid, ovvero la tutela sanitaria universalistica preesistente, con la quale si garantisce l’assistenza sanitaria ma solo a chi ha un reddito annuo inferiore a 12 mila dollari, ACA è un allargamento della platea.
Infine, lo studio LUNAR, che a detta dei relatori dimostra, grazie all’applicazione dei campi elettrici TTFields, un prolungamento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule metastatico, in parallelo al trattamento standard a base di cisplatino. Mai come questa volta, in nome dell’impegno che ci abbiamo messo, ci sembra cosa opportuna spendere un augurio di buona lettura per chi legge.