Aiutiamo chi assiste

In tempi recenti, ci si è interessati a conoscere più nel dettaglio il disagio economico che la malattia oncologica crea sia nel paziente che in coloro che lo assistono, tecnicamente identificati come caregiver e che, nel novanta su cento dei casi, sono i famigliari. Ebbene, le conclusioni di questi approfondimenti sono viziate dal contesto. Negli Stati Uniti, paese in cui l’assistenza sanitaria è demandata ad assicurazioni private, il cui premio diventa via via sempre più oneroso a mano a mano che la malattia si cronicizza o, nel caso, dei tumori, si metastatizza, hanno pubblicato di recente uno studio sull’argomento, dove sono state prese in esame le condizioni di cento copie di pazienti oncologici e dei rispettivi caregiver. Se per i pazienti, il disagio economico è conseguente ai costi sempre più onerosi via via che le cure aumentano, per i caregiver le difficoltà economiche insorgono a seguito delle ore lavorative perse in assistenza. Le conclusioni che questo studio ha evidenziato per i caregiver sono le stesse alle quali sono pervenuti osservatori della nostra realtà italiana. Se il nostro sistema sanitario è un sistema universalistico, grazie al quale le cure non si pagano ma sono interamente coperte dagli enti pubblici, poco o nullo è il soccorso economico per i caregiver. A parte la legge 104, che permette a un familiare di assentarsi dal lavoro dipendente senza perdere nulla dello stipendio ma solo in caso di disabilità grave e accertata del proprio congiunto, per il resto vige la legge del più forte. Nel senso che chi ha mezzi e sostentamenti in proprio, può reggere il contraccolpo più a lungo, chi invece rientra nella gran massa della gente comune, che per mantenersi deve lavorare, s’attacca, come si dice dalle nostre parti ma, a dire il vero, il detto vale un po’ in tutt’Italia.

Sono realtà che noi dell’Anpo conosciamo bene, offrendo alloggi gratuiti ai pazienti e ai loro familiari che vengono a Pavia per motivi di cura, nei centri di eccellenza oncologica della città lombarda. Tante volte abbiamo accolto lo sfogo dei caregiver di fronte a una situazione che li sta devastando emotivamente, nel vedere il proprio congiunto soffrire, ed economicamente, per il tanto tempo che sottraggono al lavoro pur di stare vicini al proprio caro. Chi si è occupato del problema, suggerisce una valorizzazione del caregiver, ricordando che alla fase di descrizione dei problemi emerga quella “trattamento” del disagio finanziario. Auspichiamo che la discussione possa migliorare il problema e che si punti non solo a descrivere ma anche a proporre soluzioni concrete.