Cibi autunnali per la prevenzione

 

Un’alimentazione sana e bilanciata è un obiettivo da perseguire sempre.  A parere dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) circa il 40% dei tumori può essere prevenuto adottando stili di vita salutari e mangiando in maniera sana e bilanciata. Su questo gli esperti non hanno dubbi.
Una dieta equilibrata è utilissima per la nostra salute generale e alcuni alimenti tipici della stagione autunnale sono ottimi alleati. Uno di questi è la zucca. La zucca è un alimento autunnale molto versatile. Con la zucca si preparano ricette dolci e salate. Sappiamo che la zucca è ricca di beta-carotene (un precursore della vitamina A). Grazie alla sua azione antiossidante, il beta-carotene serve a prevenire i disturbi dell’ipertrofia prostatica. Oltre a prevenire l’ipertrofia prostatica, i semi di zucca – ricchi di acidi grassi poli-insaturi, minerali come zinco, selenio e magnesio, vitamina E e cucurbitina – sono utili a prevenire le infezioni a carico delle vie urogenitali femminili, come le cistiti.
Un altro “autunnale” raccomandato per la prevenzione sono i cavoli e cavolini di Bruxelles. Appartenenti alla famiglia delle crucifere, sono anch’essi ricchi in fibre, vitamina C, folato e antiossidanti, carotenoidi inclusi (beta-carotene, luteina e zeaxantina specie nei broccoli). Non a caso, le crucifere sono fra gli alimenti consigliati dall’American Institute for Cancer Research (AICR) per la prevenzione oncologica.
In questa grande famiglia rientrano anche piante quali crescione, ravanello e rucola. Oltre allo straordinario contenuto vitaminico, le crucifere sono la principale fonte vegetale di calcio. Il calcio è un minerale indispensabile per la salute delle ossa e dei muscoli. Inoltre, l’importante contenuto di fibre rende questi alimenti particolarmente efficaci nel supportare la detossificazione epatica e il loro consumo è particolarmente consigliato prima, durante e dopo la stimolazione ormonale in un percorso di procreazione medico assistita, oltre che in concomitanza a una terapia farmacologica protratta nel tempo, come la pillola anticoncezionale. Il consumo di questi vegetali è, infine, utile in tutte quelle condizioni associate ad un eccesso di estrogeni: come l’endometriosi, adenomiosi, fibromi.
Vale la pena ricordare che l’endometriosi è un fattore di rischio di diversi tumori, compreso quello dell’ovaio, quantunque l’evoluzione è rara e la prognosi quasi sempre incoraggiante. Come riportato in uno scritto che appare sul sito della Fondazione Umberto Veronesi, la presenza di endometriosi costituisce un fattore di rischio oncologico, perché è associata all’insorgenza di varie neoplasie: tumore dell’ovaio, della mammella, della cervice uterina, dell’endometrio, del melanoma e del linfoma non-Hodgkin.
Fra i tipici “autunnali” vi sono anche i legumi. Ceci, lenticchie o fagioli apportano minerali come ferro e rame e rappresentano una fonte di proteine vegetali. Non trascurabile è il loro contenuto di fibre, preziose alleate dell’equilibrio endocrino. Le fibre si comportano a tutti gli effetti da prebiotici e la buona salute intestinale è una condizione imprescindibile per la salute umana. Per questo motivo, ovvero per il loro contenuto di fibre e di polifenoli, i legumi fanno parte delle sostanze alimentari consigliate dall’AIRC.
Per finire, il radicchio. Composto per la maggior parte da acqua e fibre, il radicchio è ricco di vitamina C, vitamina K e vitamine del gruppo B, oltre che di sali minerali, in particolare potassio. Come tutti i vegetali rossi e viola, si caratterizza per l’elevato contenuto di antiossidanti, in particolare antocianine. Inoltre, come tutte le verdure amare, è particolarmente utile per sostenere l’attività epatica, risultando quindi indicato per supportare il corretto funzionamento di molti distretti dell’organismo umano.

 

Approfondimento

Abbiamo accennato all’importanza di alcuni alimenti per le coppie che stanno affrontando problemi di concepimento. Approfondiamo questo argomento con l’aiuto della dottoressa Claudia Banfi, nutrizionista presso Clinica Eugin, specializzata in medicina della riproduzione. La Clinica è presente in Italia a Modena, Bari, Taranto e Vicenza. A Milano opera in partnership con il Centro di PMA della Casa di Cura La Madonnina, Gruppo San Donato. «L’assunzione di beta-carotene, precursore della vitamina A, presente per esempio nella zucca, svolge un’azione antiossidante, indispensabile per la fertilità e, più nello specifico, per la maturazione delle cellule uovo. Alti livelli di beta-carotene nel corpo luteo, inoltre, sono correlati con alti livelli di progesterone, ragione per cui si consiglia di aumentare il consumo di alimenti ricchi in beta-carotene in seguito a un transfer embrionale in un percorso di PMA. Nell’uomo, la vitamina A influenza la produzione spermatica».
Il radicchio, come le altre piante della famiglia delle crucifere, è indicato per supportare l’equilibrio ormonale e la fertilità.
«I tipici frutti della stagione autunnale uva e melagrana sono ricchi di vitamine e polifenoli antiossidanti, come vitamina C, beta-carotene e flavonoidi», prosegue la dottoressa Banfi. «Sono validi alleati per la saluteriproduttiva, a patto che non si esageri con la quantità consumata: una decina di acini d’uva o una manciata di arilli (“semi” della melagrana), aggiunti per esempio ad uno yogurt bianco a colazione o a merenda. Utili per supportare la fertilità femminile, gli antiossidanti presenti in questi frutti sono indispensabili soprattutto per la salute riproduttiva maschile, favorita anche dall’aumento della vasodilatazione periferica con conseguente aumento del flusso sanguigno».
«Legumi, come ceci, lenticchie o fagioli, apportano minerali come ferro e rame e rappresentano una fonte di proteine vegetali. Non trascurabile è anche il loro contenuto di fibre, preziose alleate dell’equilibrio endocrino e della fertilità. Infatti, le fibre si comportano a tutti gli effetti da prebiotici e la buona salute intestinale è una condizione imprescindibile per la fertilità», conclude la dottoressa Banfi.

Claudia Banfi, nutrizionista presso Clinica Eugin, specializzata in medicina della riproduzione.