Vantaggi degli esercizi in acqua

Gli esercizi di aquagym e il nuoto sono strategie efficaci per migliorare le prestazioni cardiovascolari, ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete e persino di cancro. Non solo, allenarsi in acqua implica aumentare la forza, migliorare l’umore, alleviare i dolori articolari e dormire meglio. D’estate poi, neanche a parlarne. L’acqua diventa un elemento imprescindibile per tenere a bada il caldo ogni anno più eccessivo.

Quello che viene predicato da tempo per l’esercizio fisico che si fa a terra, in acqua è ancora più performante. Rispetto al primo, infatti, l’aquagym offre vantaggi unici.  Rispetto a quanto avviene sulla superficie di una palestra o di un prato, in acqua le attività fisiche risultano più delicate per le articolazioni, aumentano la flessibilità, fanno lavorare più muscoli per vincere la resistenza opposta dall’acqua, riducono al minimo il dolore articolare e muscolo-scheletrico. Un esempio semplice per la comprensione di tutti sono gli squat. Gli squat, ovvero i piegamenti delle gambe, in acqua non gravano sull’artrite delle ginocchia a differenza di quando accade a terra.

A causa del fattore di resistenza, l’esercizio in acqua è un allenamento che persegue un doppio scopo: allenamento cardio e allenamento della forza. Questo potrebbe essere il motivo per cui molti studi hanno riscontrato aumenti della massa corporea magra nelle persone che partecipano a programmi di esercizi in acqua.

Un nuovo rapporto della Harvard Medical School spiega come l’esercizio in acqua agisca su tutto il corpo riducendo l’impatto sulle articolazioni. Per i ricercatori americani l’acqua è un ambiente ideale per l’allenamento di resistenza, cioè della forza muscolare. Inoltre, riduce al minimo il rischio di cadute. Un dato, questo, da non sottovalutare per la popolazione anziana, per la quale il rischio di incidenti durante la pratica sportiva è piuttosto alto.

Tant’è che fare jogging o salti in acqua sono due ottimi esercizi per tonificare i muscoli delle gambe e dei glutei senza affaticare le articolazioni grazie alla capacità dell’acqua di attutire l’impatto sulle medesime.  Inoltre, muoversi in acqua aumenta il consumo calorico fino al 60%. Il che significa che il calo ponderale è più veloce. La densità dell’acqua fornisce una resistenza sufficiente per un allenamento impegnativo anche per braccia e tronco superiore. L’acqua fornisce dal 12% al 14% in più di resistenza. Tutti gli esercizi per la parte superiore del corpo che si fanno in acqua possono essere fatti senza manubri, fasce di resistenza o pesi. Alla base del miglior rapporto con l’acqua vi è quello di far diventare il corpo una sorta di galleggiante. Un buon galleggiamento in acqua  è imprescindibile. Da un buon galleggiamento dipende  anche una buona tecnica natatoria. Un buon galleggiamento consente di concentrarsi con più profitto sulla tecnica del nuoto, il che è alla base di una respirazione sempre più naturale. Infatti, quando si smette di andare in affanno con la respirazione, vuol dire che i movimenti natatori di braccia, tronco e gambe vengono eseguiti correttamente.

Da notare che non c’è stile di nuoto in grado di farci perdere peso. Benché uno degli stili più efficaci per perdere peso e avere la pancia piatta sia considerato lo stile libero, gli esperti consigliano di fare molta attenzione a quello che si mangia e una volta in vasca di alternare lo stile libero con il dorso, con la rana e il delfino. In questo modo si va a lavorare su tutti i muscoli del corpo e non si forza troppo la fascia lombare e addominale. Il delfino (o farfalla) è il più faticoso e più coreografico. I principianti è meglio che rimandino questo stile fino a quando avranno la giusta confidenza con l’attività natatoria nel suo complesso. Il delfino coinvolge tutto il corpo ed è molto indicato, oltre che per braccia, gambe e petto, anche per tonificare l’addome, grazie al movimento ondulatorio. Il nuoto in generale non migliora solo l’aspetto di gambe e glutei, aiuta anche a rinforzare le spalle e la schiena, a modellare gli addominali, le gambe e le braccia favorendo una mobilità migliore delle articolazioni.

Tutti gli stili hanno il loro tallone d’Achille. La rana e il delfino, per esempio, possono aumentare il mal di schiena a causa del carico eccessivo sulla zona lombare.
Il nuoto può essere sconsigliato se sussistono particolari controindicazioni di tipo cardiaco. Deve praticarlo con attenzione chi soffre di dolori osteoarticolari. È il medico di base o lo specialista in medicina dello sport la figura più indicata per suggerire, in base alle sue conoscenze professionali, quale sport è meglio che il suo assistito pratichi; il nuoto, quando il paziente non ha particolari controindicazioni.