
Attenzione alle condizioni di benessere dei medici oncologi con strategie d’intervento contro i pericoli del burnout, delle quali è espressione ESMO Resilience Task Force, e calcolo della sostenibilità ambientale per imparare a pareggiare i conti, grazie a ESMO Climate Change Task Force, in termini di consumo di combustibile fossile e conseguente riscaldamento globale che anche la professione del medico, come qualsiasi altra nel proprio ambito, produce in seno all’attività clinica e di ricerca, di cui la partecipazione ai convegni rappresenta una voce non banale. Basti pensare al consumo di carburante dei voli aerei necessari per assicurare la presenza degli oltre 33 mila partecipanti, provenienti da 144 paesi, giunti a Madrid fra il 20 e il 24 ottobre scorsi per partecipare a ESMO 2023, con l’obiettivo dichiarato di allargare i confini della biologia molecolare, della prevenzione, della diagnosi precoce e dei trattamenti confermati dalle evidenze scientifiche. Questa è stata ESMO 2023, forse l’appuntamento più importante per l’oncologia mondiale. Naturalmente, nell’ambito della grande kermesse madrilena non sono mancati gli appuntamenti di focus, come quelli pensati per i giovani oncologi e finalizzati a promuovere al meglio la professione fra studenti e neolaureati in medicina, allo scopo di fidelizzarsi un numero crescente di futuri specialisti, e quelli contro la sperequazione di genere rivolti alle donne oncologhe.
Allo stesso modo non sono mancate le indicazioni finalizzate a migliorare la parità di trattamenti oncologici laddove le condizioni socioeconomiche e le politiche sanitarie hanno finora evidenziato delle disparità, con particolare attenzione ai paesi a basso e medio reddito.
Mentre i partecipanti che hanno dato vita al Congresso 2023 sono ormai rientrati ciascuno nel proprio paese e ciascuno nel proprio istituto di ricerca e luogo di cura, c’è da scommettere che ESMO continuerà a lavorare su tutti i dossier più importanti per un’azione globale contro il cancro. Del resto ESMO è in posizione avvantaggiata, grazie ai legami privilegiati e duraturi di solidarietà che legano le società oncologiche e i suoi membri in tutto il mondo.