Servizio civile in oncologia

Riabilitazione, orientamento e accompagnamento alle prestazioni ma anche assistenza domiciliare, hospice e cure palliative. Terzo e ultimo ma non per importanza, Informacancro, la rete italiana che fa informazione nei punti dedicati, a disposizione della cittadinanza per migliorare la conoscenza e la consapevolezza della dimensione familiare, sociale e sanitaria delle diverse patologie tumorali. Sono questi i tre progetti a disposizione dei 304 giovani desiderosi di cimentarsi con le attività di volontariato nel 2022 scegliendo il Servizio Civile a favore dei malati oncologici. Per chi si candida a fare altro, come la guida nei musei, l’assistenza nel comparto dell’immigrazione ecc. la possibilità di candidarsi è molto più consistente, visto che, complessivamente, i posti a disposizione del servizio civile volontario per l’anno in corso sono oltre 56 mila. Sono 56.205 per l’esattezza, i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che intendono diventare operatori volontari di servizio civile.
A gestire la complessa rete di reclutamento in ambito ospedaliero e associazionistico, di concerto con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, c’è FAVO (Federazione Associazioni di Volontariato in Oncologia) che, per ruolo istituzionale, coordina tutte le realtà di volontariato oncologico in Italia, per lo meno le realtà più note.
Informacancro, che da sola assorbe oltre la metà dei volontari, FAVO l’ha progettata in partenariato con AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro). I volontari addetti al call center o ai desk nei punti di informazione nei nosocomi, grazie alla formazione, grazie alla loro formazione civica, sociale, culturale che approfondiranno giorno per giorno, saranno chiamati a operare nel campo della comunicazione oncologica. Dovranno realizzare alcune attività di ascolto e di accoglienza dei malati oncologici fornendo loro un’informazione personalizzata sulla malattia, sui trattamenti terapeutici disponibili e sugli effetti collaterali, così pure sull’accesso ai benefici previsti dalle leggi in campo lavorativo, previdenziale e assistenziale. I volontari, insieme alle equipe interdisciplinari già presenti negli ospedali, offriranno alle persone malate, ai loro familiari o amici l’opportunità di essere ascoltati e di esprimere eventuali bisogni di sostegno e/o di assistenza, in continuità con quanto già proposto negli anni precedenti.
Fanno parte delle associazioni che hanno fatto richiesta di giovani volontari l’ANT di Bologna. Anche quest’anno Fondazione ANT è una delle opzioni possibili con 36 posti disponili a Bologna, Ferrara, Modena, Firenze, Massa Carrara, Brescia, Verona, Ostia, Perugia, Pesaro, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche. Il percorso di 12 mesi in ANT permetterà ai volontari di dare il proprio contributo e fare esperienza in diversi ambiti: dal fundraising alla gestione amministrativa fino ai servizi a favore dei pazienti come la consegna di presìdi e farmaci a domicilio.
All’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ospita uno dei Punti Informativi, saranno assegnati quattro volontari.
Al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone) altri due posti.
Ciascun Istituto s’è mosso nella richiesta di volontari in base alle reali esigenze di collaborazione. Il che non esclude, a partire dai prossimi anni, che non si riesca a fare di meglio. L’emergenza in atto per via della pandemia lascia ben sperare in tal senso, visto che i fondi europei, per effetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), predisposti dal Governo, dovrebbero aumentare come cifra anche nell’attività di volontariato in medicina.
Per l’anno in corso, l’Associazione Volontari e Amici dell’Istituto Oncologico Romagnolo ODV, quale ente attuatore dei progetti presentati da VolontaRomagna, propone il progetto dal titolo: “Abbi cura–informare e sostenere i pazienti e le famiglie che debbono affrontare un percorso di cure oncologiche”.
Tutti gli aspiranti operatori volontari hanno come termine per produrre domanda di partecipazione il 26 gennaio 2022, entro le ore 14:00. La domanda vaindirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablete smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Sui siti internet del Dipartimento https://www.politichegiovanili.gov.it/  e www.scelgoilserviziocivile.gov.it è disponibile la “Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL”.
Ai giovani selezionati, che saranno avviati al servizio civile viene riconosciuto un assegno mensile di € 444,30. Tutti i progetti hanno durata massima di 12 mesi.