
Stando a uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, apparso a fine 2021 sul «British Medical Journal», un consumo adeguato di prodotti lattiero-caseari fornisce l’apporto giornaliero di vitamina D e l’assunzione di calcio e proteine indispensabili per proteggere la salute delle ossa.
Sappiamo che il deterioramento del tessuto osseo, con perdita della densità minerale dell’apparato scheletrico e il conseguente aumento della fragilità muscolo-scheletrica, è una malattia sistemica che si presenta nella vecchiaia. Si chiama osteoporosi.
Anche le donne di mezz’età sono soggette ad osteoporosi. Succede durante la menopausa, un periodo dell’esistenza nel quale si assiste a un riassetto ormonale importante, caratterizzato da un calo cospicuo degli estrogeni, gli ormoni della fertilità. La diminuzione dei livelli di estrogeni non va esente da diversi disturbi, molto variabili da donna a donna per qualità e quantità. Oltre alla già citata osteoporosi, i più comuni ineriscono a sbalzi di umore, secchezza vaginale e vampate di calore.
Inoltre, l’osteoporosi si può verificare nei pazienti oncologici. Tutti i pazienti con cancro presentano un rischio aumentato di osteoporosi e sono a rischio maggiore di fratture. È il motivo per cui la salute delle ossa è diventata di vitale importanza anche in oncologia. Negli adulti, il tumore osseo è per lo più di origine metastatica. È un tumore maligno e secondario a un tumore primitivo, i più frequenti dei quali sono il tumore del seno nella donna, della prostata nell’uomo. I tumori delle ossa di tipo primitivo sono rari e sono più diffusi nei bambini, fra i quali prevalgono quelli di tipo benigno.
Cosa fare per prevenire l’osteoporosi e prevenire il rischio di cadute tanto da assicurarsi l’apparato osseo migliore da opporre ai marosi dell’invecchiamento e della malattia neoplastica? È consigliato di fare attività fisica regolare, finalizzandola a rinforzare i muscoli e a migliorare l’equilibro.
Si dice che per le ossa ci siano esercizi più efficaci di altri. Quelli che contrastano la forza di gravità sono i migliori. Non bisogna però pensare a chissà quali sforzi. La corsa, la camminata, la ginnastica aerobica, ma anche il pilates e la zumba vanno benissimo per aumentare la densità ossea. Un beneficio che aumenta se, durante l’esecuzione di questi esercizi “basici”, si applicano dei piccoli pesi. Aiutandosi con dei manubri quando si fanno i piegamenti sulle gambe (squat). Oppure sfruttando il peso del proprio corpo nell’esecuzione degli esercizi a corpo libero (plank).
È altresì suggerito di curare l’apporto ottimale di vitamina D e calcio, dei quali yogurt e latticini sono particolarmente ricchi. «Abbiamo classificato i latticini utilizzando le linee guida dietetiche australiane, secondo le quali una “porzione” contiene 250 ml di latte, 200 g di yogurt e 40 g di formaggio», precisano gli autori della ricerca che abbiamo ricordato in apertura di questo articolo.
A tale scopo i ricercatori avevano incaricato 60 strutture di assistenza ad anziani, per un totale di oltre sette mila fra uomini e donne ultraottantenni, di collaborare. Metà di queste strutture, ubicate in territorio australiano e neozelandese, avevano assegnato il compito di offrire ai propri ospiti la porzione ottimale di latticini; la restante metà, invece, doveva lasciare invariato l’apporto abituale di yogurt e formaggi, pari a 700 mg di calcio e 0,9 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno. Risultato, a distanza di due anni, il rischio di fratture di qualsiasi tipo si è ridotto del 33% e quello delle fratture all’anca quasi dimezzato (-46%) nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo.
Già dopo i primi cinque mesi le differenze fra i due gruppi erano significative. A conclusione del loro lavoro i ricercatori hanno ricordato che i risultati ottenuti confermano quanto altri studi avevano già evidenziato in precedenza, nei quali, tuttavia, la riduzione della fragilità delle ossa era affidata a terapie farmacologiche e non all’introduzione di porzioni più robuste di latticini nella dieta giornaliera.