Il pane è meglio integrale

«Coerentemente con studi precedenti, i nostri risultati hanno rilevato che un’elevata assunzione di pane bianco diventa un fattore di rischio per il CRC». Così gli autori di uno studio di metanalisi apparso a novembre 2023 sulla rivista «Nutrients». L’acronimo sta per cancro del colon-retto. Sapevamo che la carne rossa e gli alcolici sono connessi al rischio di CRC, ma, a quanto pare, il pane bianco non è da meno. A dir il vero, nella dichiarazione di cui sopra si parla di “elevata assunzione”.

Per mero buon senso, potremmo osservare che qualsiasi alimento a dosi elevate ha effetti secondari indesiderati. Vero, ma nel caso del pane bianco, il problema è che il suo apporto di fibre è del tutto trascurabile, a differenza del pane integrale. I cereali integrali sono una delle principali fonti di fibre, per questo motivo sono inversamente associati alla morbilità e mortalità del CRC, ricordano gli autori dello studio in questione. Più nel dettaglio,  oltre ad avere un ruolo importante nel controllo del peso corporeo, grazie al loro effetto saziante, nella prevenzione del diabete per merito dell’azione di rallentamento dell’assorbimento degli zuccheri, e quindi della minor stimolazione dell’insulina, le fibre sono importanti nella riduzione del rischio per alcune forme tumorali e patologie cardiovascolari. Nello specifico, la presenza di fibre solubili alimenta la componente benefica del microbiota intestinale. Si tratta dell’insieme dei microrganismi presenti a livello di intestino e colon, a cui viene attribuito un ruolo importante nel mantenimento della salute di tutto l’organismo.Inoltre, contrariamente al pane bianco, i cereali integrali sono un’importante fonte di vitamine, minerali e sostanze fitochimiche con proprietà antitumorali e possono influenzare in vari modi il rischio di CRC.

Tutto questo per dire che il pane bianco era un osservato “speciale” fin dal principio di questo studio. Uno degli 8 alimenti e sostanze nutritive di 139, come stiamo per vedere. Ma il cibo non è tutto. Anche la predisposizione genetica conta. Così, i ricercatori hanno creato un rischio poligenico per il CRC, ovvero hanno assegnato un punteggio alle possibili interazioni fra cibo e predisposizione genetica al CRC e con questo sono partiti nell’analisi di oltre 118 mila soggetti (118˙210) ricavati dal noto UK Biobank, l’ampio studio longitudinale di coorte che ha reclutato in tutto il Regno Unito 500 mila persone di mezza età tra il 2006 e il 2010. Se il CRC è ancora la causa più comune di decessi per cancro in tutto il mondo, se circa il 60-65% dei casi di CRC sono episodici, con un’ampia percentuale di fattori di rischio potenzialmente modificabili, tra i quali spiccano lo stile di vita sedentario, l’obesità, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, un elevato consumo di carni lavorate e uno scarso apporto di frutta e verdura, ecco che questi ultimi sono tra i fattori più frequenti che contribuiscono al CRC. Indiscutibilmente, si ritiene che la nutrizione e il cibo siano importanti fattori modificabili nello sviluppo del CRC.

È importante ricordare che il 20-25% dei casi di cancro nel mondo possono essere correlati alla nutrizione e alla dieta. Pertanto, l’incidenza e l’impatto del CRC possono essere significativamente ridotti implementando le strategie di prevenzione primaria, come l’adozione di uno stile di vita e di una dieta sani, evitando i fattori di rischio e facendo la diagnosi precoce attraverso lo screening.

La metanalisi in questione ha rivelato che 8 alimenti su 139 sono comunque associabili a rischio CRC (FDRP < 0,05). In negativo e in positivo, per così dire. Infatti, mentre l’assunzione di alcol e pane bianco è associata ad un rischio più elevato di CRC, quella di fibre alimentari, calcio, magnesio, l’assunzione di fosforo, di manganese e carboidrati ineriscono a una riduzione del rischio. Inoltre, il tasso di incidenza del CRC tende a salire all’aumentare del rischio genetico.

Ed eccoci arrivati alle conclusioni. «Abbiamo valutato sistematicamente l’associazione tra l’assunzione alimentare di 139 alimenti e sostanze nutritive e il rischio di CRC nella Biobanca del Regno Unito. Il nostro studio conferma l’associazione positiva precedentemente descritta tra alcol e rischio di CRC. Abbiamo inoltre scoperto che l’assunzione alimentare di calcio, magnesio, fosforo, manganese e fibre è associata a un ridotto rischio di CRC, mentre l’assunzione di pane bianco a un aumento del rischio di CRC, indipendentemente dal retroterra genetico. Il nostro studio fornisce prove e suggerimenti per la prevenzione alimentare del CRC». Uno dei suggerimenti è, a quanto pare, quello di non mangiare pane bianco quotidianamente e in quantità elevate. Non oltre la modica quantità e saltuariamente, insomma.